Cenni sul Design - De Stijl e Bauhaus

I mobili de Stijl

Nel 1917 nella città olandese di Leida si formò un gruppo di pittori, architetti e scultori che prese il nome di ' de Stijl ' e si pose come obiettivo " un rinnovamento radicale dell'arte ". Il neoplasticismo, cui in pittura avevano dato vita Piet Mondrian e Theo van Doesburg, che era caratterizzato da un limpido ordine geometrico e da richiami al cubismo, fu trasferito ad altri settori dell'arte e dell'architettura.

La cosiddetta " Neue Gestaltung " (nuova modellazione) divenne il concetto guida, la parola d'ordine di de Stijl. Il punto di partenza per l'architettura de Stijl era costituito dal cubo. La delimitazione degli spazi mediante superfìci autonome, disposte tra loro ad angolo retto, non fu comunque concepita in maniera statica, bensì intesa come parte di un principio ampliabile all'infinito.

Così, almeno da un punto di vista teorico, l'edifìcio era una parte dello spazio circostante. Muovendo dal modello di Mondrian si fece uso esclusivamente dei colori primari: rosso, blu e giallo; bianco, nero e grigio erano presi in considerazione solo come colori di contrasto. I pochi interni realizzati, come la casa Schròder di Utrecht   realizzata da Gerrit Thomas Rietveld, furono costruiti applicando in maniera coerente questi princìpi. Questo metodo analitico portò a nuove possibilità costruttive e a una nuova pianta. La casa veniva su libera dal suolo e il tetto diveniva una terrazza, per così dire un piano ' all'aperto '. Allora questi problemi erano totalmente nuovi e nessuno se ne occupò con più serietà dei giovani architetti e pittori olandesi".  

I mobili di Gerrit Thomas Rietveld (1888-1964) sono da un punto di vista tecnico costruzioni nuove, che non hanno quasi più nulla in comune con le realizzazioni della carpenteria tradizionale e vanno intesi, tanto nella struttura, quanto nella colorazione, nella loro funzione di 'manifesto'. Alla base dei mobili de Stijl c'erano considerazioni di tipo teorico-artistico; molti progetti avrebbero tuttavia consentito immediatamente una produzione meccanica. Parecchi dei mobili di Rietveld, nati negli anni successivi, furono prodotti in serie limitate, come ad esempio la 'Grate Furniture ' del 1934, mobili scomponibili, che lo stesso acquirente combinava insieme.

La sedia ' Zig-zag ', la sedia di serie ideata da Rietveld, trovò numerosi imitatori. L'intensa attività teorica e giornalistica di Theo van Doesburg influenzò, allo stesso modo che i pochi lavori realizzati, gli architetti della generazione bellica, particolarmente ricettivi nei confronti di considerazioni d'ordine teorico. In particolare i primi anni di attività del Bauhaus sono del tutto impensabili senza la "Neue Gestaltung" di de Stijl, senza Mondrian e van Doesburg, come pure l'attività del giovane Marcel Breuer non è pensabile senza i precedenti lavori di Rietveld.  L'idea spaziale di de Stijl - lo spazio cubico, le cui pareti non avevano una funzione di separazione, bensì di articolazione - divenne il fondamento elementare della concezione dello spazio dello Stile Internazionale. Proprio in questo si manifesta la forza di una concezione e di un programma che sono rimasti validi fino ai nostri giorni, sebbene abbiano trovato solo poche applicazioni pratiche.

Red and blu

Questa sedia nella prima versione del 1918 non era rossa e blu: era in noce non colorato. Anche cosi la sedia forniva l’ effetto voluto da Rietveld , un effetto di trasparenza. Gli elementi ( 15 listelli e 2 ripiani ) non sono fissati ad incastro, ma semplicemente accostati. La versione colorata è del 1923.

Il Bauhaus: i mobili di Marcel Breuer e Mart Stam

Dalla Scuola di arte applicata del Granducato di Sassonia - che era stata fondata nel 1906 da Henry van de Velde e molto doveva alle idee di William Morris e John Ruskin e dall'Istituto superiore per le arti figurative del Granducato di Sassoni a, nacque nel 1919, sotto la guida di Walter Gropius, lo Staatliches Bauhaus Weimar, la scuola più importante degli anni Venti per lo sviluppo dell'architettura e del design. L'artista-artigiano teorizzato da Gropius doveva possedere in egual misura esperienza nell'impiego dei materiali e conoscenze nel campo della teoria della modellazione, per essere così in grado di avere una visione complessiva dei problemi e dare agli oggetti una forma adeguata ai materiali. Il programma di studio del Bauhaus prevedeva due corsi paralleli: la Werklehre (insegnamento tecnico) e la Formlehre (insegnamento formale).

Nel 1925 Gropius scriveva nei suoi Grudsàtze der Bauhausproduktion (Principi della produzione del Bauhaus): " II Bauhaus vuole contribuire allo sviluppo di un modo di abitare al passo con i tempi: i suoi interessi vanno dalla semplice suppellettile all'abitazione completa. Nella convinzione che casa e suppellettili debbano stare tra loro in un rapporto più significativo, il Bauhaus cerca, con un sistematico lavoro di ricerca, di trovare - nella teoria e nella prassi, in campo formale, tecnico ed economico - la ' forma ' di ogni oggetto a partire dalle sue funzioni e dalle sue determinazioni naturali [...] Una cosa è determinata dalla sua essenza. Per darle forma in modo che funzioni adeguatamente - sia essa una casa, una sedia, o un recipiente - deve prima studiarsi la sua essenza; essa deve infatti realizzare completamente il proprio scopo, vale a dire adempiere praticamente alle proprie funzioni ed essere durevole, economica e ' bella '. Questa ricerca sull'essenza conduce al risultato che, mediante un'attenta considerazione di tutti i metodi di produzione e di costruzione e dei materiali moderni, nascono , forme che, scostandosi dalla tradizione, producono spesso effetti inusitati e sorprendenti.
 
Marcel Breuer (nato nel 1902), che fin dagli inizi fornì un contributo decisivo all'evoluzione del mobile di questa scuola, giunse al Bauhaus come allievo verso la fine del 1920. In un primo momento i suoi progetti mostravano ancora chiaramente influssi derivati dall'Espressionismo, da de Stijl e dal Costruttivismo; i suoi interessi principali furono però ben presto indirizzati ai problemi della standardizzazione nel campo della costruzione del mobile e in seguito anche in quello dell'architettura. Già nel 1922 presentò una cucina modulare componibile, che fu per quei tempi una novità rivoluzionaria. Nel 1924 Breuer assunse la direzione della sezione del mobile, e con la costruzione del Bauhaus di Dessau (1925-26), dove la scuola fu trasferita per motivi politici, gli si offrì la prima grande possibilità di dare applicazione alle proprie conoscenze teoriche e pratiche.

La sedia ' Wassily ' , la prima sedia in tubo d'acciaio costruita da Breuer nel 1925, è oggi di nuovo sul mercato. Era fabbricata con tubi Mannesmann nichelati e trafilati a freddo, i cui punti d'unione erano saldati. La sua prima bicicletta diede a Breuer l'idea di impiegare l'acciaio anche per la costruzione di mobili. Scrisse a questo proposito: " Allora mi era già balenata l'idea di sostituire la spessa imbottitura del sedile con un telo di tessuto teso. Inoltre volevo un'intelaiatura elastica e flessibile. In virtù dell'interazione tra il tessuto teso e gli elementi elastici dell'intelaiatura, questi mobili dovevano offrire un maggiore comfort senza peraltro risultare massicci. Cercai anche di raggiungere una certa trasparenza della forma e quindi una leggerezza tanto ottica quanto fisica. Nei miei studi sulla produzione in serie e sulla standardizzazione scoprii ben presto il metallo levigato, linee luminose e pure nello spazio come nuovi elementi costitutivi dei nostri arredamenti. In queste linee luminose e arcuate non vedevo soltanto simboli della tecnica moderna, ma la tecnica in generale.
La versione attuale, con la struttura costituita da un tubo infinito che piegandosi circoscrive uno spazio cubico, risale al 1927, mentre la prima versione del 1925 aveva lo stesso schienale e braccioli ma poggiava su quattro gambe.

M.Stam

In ogni caso l'invenzione del mobile in tubo metallico non fu un contributo esclusivo di Breuer o del Bauhaus. La sua nascita era nell'aria - forse perché si cercava di sostituire l'acciaio al legno curvato delle sedie Thonet. Mart Stam e Mies van der Rohe, entrambi molto vicini al Bauhaus sebbene all'epoca non ne facessero parte, idearono molto presto mobili analoghi.
Mart Stam (nato nel 1899) nel 1926 prese parte a una conferenza preparatoria per l'Esposizione del Werkbund a Stoccarda. In questa occasione descrisse un prototipo di sedia in tubo metallico priva delle gambe posteriori - il primo mobile di questo genere che fu poi prodotto in serie con la denominazione ' S 34 '. Per evitare la rottura del materiale a causa delle sollecitazioni, i tubi metallici furono rinforzati con un secondo tubo inserito al loro interno. Alcuni mesi dopo, all'Esposizione del Werkbund, Mies van der Robe presentò la sua sedia ' MR ', una sedia in acciaio tubolare elastica e flessibile. I mobili in acciaio tubolare rispondevano all'idea cardine del funzionalismo - secondo la quale la forma deve rispettare la funzione - e contemporaneamente alle esigenze della produzione in serie. 

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